Proseguono le grandi difficoltà del torneo ATP di Napoli.
Sta diventando un calvario quello degli organizzatori che pensavano di aver creato un piccolo gioiellino e che invece si ritrovano con una marea di problemi irrisolti. Stasera altre due partite sono state sospese a causa dell’umidità. E si arriverà così al giovedì con addirittura quattro partite di primo turno da completare. La situazione è diventata irreale, ma il torneo va portato a compimento e bisogna correre per arrivare fino a domenica con una sfilza di match da giocare.
Il torneo ATP 250 di Napoli è entrato in calendario ufficialmente a fine luglio, quando l’ATP ha annunciato l’ingresso di alcuni nuovi appuntamenti. Napoli ha avuto la settimana dal 17 al 23 ottobre. Sette giorni di grande tennis, pure con Matteo Berrettini, oltre a Musetti e Carreno, uno che ha vinto un 1000 quest’anno. Ma l’inizio è stato duro. Non è partito con il piede giusto la Napoli Cup che si è letteralmente sfaldata.
Perché sabato 15 dovevano partire le Qualificazioni, che non sono iniziate regolarmente perché c’erano dei problemi ai campi, problemi seri. I tennisti si sono rifiutati di giocare. Velocemente è arrivato un campo tutto nuovo, direttamente da Firenze, mentre le Qualificazioni (e pure il torneo di doppio) sono state spostate in un altro circolo e in un’altra città, Pozzuoli.
Gli organizzatori hanno continuano a lavorare, lo hanno fatto alacremente con la speranza di risistemare tutto. Martedì è iniziato il torneo di singolare, è filato tutto liscio. Cinque partite sul centrale, la sesta è stata sospesa sul 2-2. Nardi e Moutet sono tornati negli spogliatoi perché il campo era troppo scivoloso, per via dell’eccessiva umidità, l’Arena del Tennis è a un passo dal mare.
Un bruttissimo stop questo che però non pregiudica in modo definitivo il torneo, ma che certo cambia totalmente le carte in tavole. Perché così muore la possibilità di disputare i match nella sessione serale nei prossimi giorni, perché pare difficile pensare che l’umidità scomparirà.
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Proseguono le grandi difficoltà del torneo ATP di Napoli.
Sta diventando un calvario quello degli organizzatori che pensavano di aver creato un piccolo gioiellino e che invece si ritrovano con una marea di problemi irrisolti. Stasera altre due partite sono state sospese a causa dell’umidità. E si arriverà così al giovedì con addirittura quattro partite di primo turno da completare. La situazione è diventata irreale, ma il torneo va portato a compimento e bisogna correre per arrivare fino a domenica con una sfilza di match da giocare.
Il torneo ATP 250 di Napoli è entrato in calendario ufficialmente a fine luglio, quando l’ATP ha annunciato l’ingresso di alcuni nuovi appuntamenti. Napoli ha avuto la settimana dal 17 al 23 ottobre. Sette giorni di grande tennis, pure con Matteo Berrettini, oltre a Musetti e Carreno, uno che ha vinto un 1000 quest’anno. Ma l’inizio è stato duro. Non è partito con il piede giusto la Napoli Cup che si è letteralmente sfaldata.
Perché sabato 15 dovevano partire le Qualificazioni, che non sono iniziate regolarmente perché c’erano dei problemi ai campi, problemi seri. I tennisti si sono rifiutati di giocare. Velocemente è arrivato un campo tutto nuovo, direttamente da Firenze, mentre le Qualificazioni (e pure il torneo di doppio) sono state spostate in un altro circolo e in un’altra città, Pozzuoli.
Gli organizzatori hanno continuano a lavorare, lo hanno fatto alacremente con la speranza di risistemare tutto. Martedì è iniziato il torneo di singolare, è filato tutto liscio. Cinque partite sul centrale, la sesta è stata sospesa sul 2-2. Nardi e Moutet sono tornati negli spogliatoi perché il campo era troppo scivoloso, per via dell’eccessiva umidità, l’Arena del Tennis è a un passo dal mare.
Un bruttissimo stop questo che però non pregiudica in modo definitivo il torneo, ma che certo cambia totalmente le carte in tavole. Perché così muore la possibilità di disputare i match nella sessione serale nei prossimi giorni, perché pare difficile pensare che l’umidità scomparirà.